frecce3Nell’ottica di voler calcolare il costo pieno delle strutture, devono essere loro attribuiti tutti quei costi che ad essi afferiscono ma che i sistemi gestionali non attribuiscono direttamente. L’esempio più ovvio è quello di costi operativi di gestione quali le pulizie o le utenze ma la stessa esigenza si determina ogni qual volta l’attribuzioni di dati (che possono anche non essere costi) nei sistemi gestionali non risulta funzionale alle esigenze del controllo di gestione.

I costi non ripartiti in fase di attribuzione diretta possono essere riattribuiti in base a specifici driver definiti dall’utente.

Vengono individuati i singoli criteri indicando “cosa ribaltare” e “in funzione di cosa” e vengono individuati gli elementi di struttura da cui generare e a cui attribuire i costi ribaltati.

Così, si possono trattare i costi non ripartiti, per esempio ribaltare in un ospedale il costo del servizio di lavanolo in funzione delle giornate di degenza

Si possono anche trattare le strutture intermedie per le quali non è possibile individuare prestazioni codificate e tariffate e i cui costi, pertanto, devono essere ribaltati in funzione dei valori assunti per la struttura ricevente da uno specifico indicatore, per esempio in un ospedale si può ribaltare il costo del Blocco Operatorio in funzione delle ore di utilizzo oppure dei punti di DRG chirurgico in funzione della disponibilità di dati.